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Prestiti per pensionati: condizioni dedicate, trattenuta sul cedolino
Andare in pensione non significa uscire dal mercato del credito. Esistono convenzioni pensate specificamente per chi percepisce un trattamento pensionistico, con tassi definiti in accordo con l’ente previdenziale e una struttura semplice: la rata viene trattenuta direttamente sul cedolino.
- Trattenuta
- Diretta sul cedolino
- Quota massima
- 1/5 della pensione netta
- Durata
- 24 – 120 mesi
- Assicurazione
- Inclusa, obbligatoria
Le convenzioni dedicate ai pensionati
L’INPS stipula convenzioni con gli istituti finanziatori che stabiliscono tassi massimi applicabili alle cessioni del quinto sulle pensioni. Il vantaggio è concreto: le condizioni sono più contenute rispetto a un prestito personale ordinario, e sono conoscibili in anticipo perché pubblicate periodicamente. Non tutti gli istituti aderiscono, e non tutti applicano lo stesso tasso all’interno del limite: ecco perché il confronto continua ad avere senso.
Il limite di età e come si calcola la durata
Ogni istituto fissa un’età massima al termine del piano di ammortamento, generalmente compresa tra gli 85 e i 90 anni. Questo determina la durata massima ottenibile: a 72 anni, con un limite fissato a 85, la durata massima teorica è di 156 mesi, che si riduce ai 120 mesi previsti dalla normativa per la cessione. A 78 anni, con lo stesso limite, si scende a 84 mesi.
La quota cedibile e il minimo vitale
La trattenuta non può superare un quinto della pensione netta, ma esiste un secondo vincolo altrettanto importante: la quota residua non può scendere sotto una soglia minima stabilita per garantire il sostentamento del pensionato. Su pensioni di importo contenuto il vincolo che scatta per primo è quasi sempre questo, non il quinto.
- Sono cedibili le pensioni di vecchiaia, anzianità e anticipate
- Sono cedibili le pensioni ai superstiti (reversibilità), con alcune limitazioni
- Non sono cedibili le prestazioni assistenziali come l’assegno sociale e l’invalidità civile
- Per le pensioni di invalidità previdenziale la valutazione varia secondo l’ente erogante
Attenzione a chi promette troppo
Il segmento dei prestiti ai pensionati è purtroppo affollato di comunicazioni aggressive: telefonate insistenti, importi mostrati senza durata, formule come “subito approvato”. Un preventivo serio contiene sempre TAN, TAEG, importo esatto della rata, numero delle rate e costo totale del credito. Se questi numeri non ci sono, non è un preventivo.
Puoi sempre verificare l’iscrizione di chi ti contatta consultando l’elenco pubblico tenuto dall’Organismo Agenti e Mediatori. È un controllo che richiede meno di un minuto e vale la pena farlo, me compreso.
Domande frequenti su prestiti pensionati
Posso ottenere un prestito se percepisco la pensione di reversibilità?
C’è un’età oltre la quale non è più possibile?
Serve una visita medica?
Posso avere due cessioni contemporaneamente sulla pensione?
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La tua rata indicativa
349 €/mese
- Importo richiesto
- 15.000 €
- Durata
- 60 mesi
- Costo stimato del credito
- 5.968 €
- Totale da restituire
- 20.968 €
- TAN fisso usato nella stima
- 14,06%
- TAEG usato nella stima
- 15,00%
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Esempio puramente indicativo, calcolato con ammortamento alla francese su un TAEG di riferimento senza spese accessorie (istruttoria, incasso rata, imposta di bollo, assicurazioni), che nel preventivo reale fanno salire il TAEG. Non costituisce offerta al pubblico né promessa di erogazione: TAN, TAEG e importo totale dovuto sono indicati nel preventivo personalizzato e nel modulo SECCI, sulla base dell’istruttoria dell’istituto erogante.